Progetto

Il Progetto Livorno

Il progetto allo studio per Livorno prevede la realizzazione del modello di Distretto Circolare Verde nel polo industriale della città e più precisamente per la raffineria posseduta da Eni S.p.A. Il progetto Waste-to-Methanol&Hydrogen prevede la realizzazione di un processo industriale in grado di sfruttare il contenuto di Idrogeno e Carbonio presenti nei rifiuti plastici (Plasmix) e nei combustibile solido secondario, al fine di produrre metanolo “circolare” (materia prima seconda, in sostituzione del metanolo prodotto da materia di origine fossile per la produzione di solventi, plastiche e chemicals o come componente a basso footprint carbonico dei combustibili per mobilità) e idrogeno “circolare”.

Il processo si basa su una ossidazione parziale dei rifiuti ad alta temperatura, al fine di ridurre al minimo la formazione di CO2 e al tempo stesso evitare qualsiasi formazione di gas inquinanti quali le diossine. Poi avviene la purificazione del syngas, con rimozione di tutte i residui metallici, frazioni contenenti mercurio e acido solforico.

Da un punto di vista operativo, il progetto sarebbe realizzato all’interno della raffineria di Livorno posseduta e gestita da Eni (attualmente in esercizio). Questa area ricopre un ruolo altamente strategico per la realizzazione dell’impianto in quanto garantisce:

  • utilizzo parziale delle infrastrutture della raffineria esistente, valorizzazione delle competenze e skills esistenti in un sito storico come quello di Livorno con un progetto green
  • utilizzo dei collegamenti esistenti con il terminal marittimo di Livorno per trasporto ed export del metanolo prodotto via mare
  • Ingresso via treno dei rifiuti (di provenienza del bacino territoriale)

Il metanolo può essere utilizzato come prodotto intermedio dell’industria chimica, come carburante per navi e come additivo in carburanti per l’autotrazione nel settore dei trasporti, come carburante per centrali elettriche e, in particolare, come vettore energetico alternativo all’idrogeno.

L’idrogeno può essere messo al servizio della mobilità cittadina, per alimentare autobus, treni, mezzi per il trasporto dei rifiuti.

Un progetto come questo potrebbe rendere Livorno, e la Toscana tutta, prime tra le città e le regioni italiane ad attivare un “Hydrogen Hub”, in linea con le linee guida strategiche dell’Unione Europea e dell’Italia sullo sviluppo di un’economia a idrogeno.

L’impianto produrrebbe idrogeno in quantità inizialmente minore rispetto al metanolo, per poi aumentare gradualmente la quantità al crescere della domanda, riducendo parimenti quella del metanolo. Un impianto flessibile, capace di adattarsi alle esigenze del mercato e di aiutare la transizione dei prossimi anni verso una economia carbon neutral.

Il progetto è attualmente ancora in fase di studio.